Suggerimenti

cosa succede se il viaggio è annullato

Se avevi acquistato un viaggio con partenza compresa dal 24/02/2020 fino al termine dell’emergenza vuol dire che hai dovuto rinunciare alla tua partenza e sarai costretto a chiedere il rimborso di quanto avevi versato per il pacchetto turistico o per biglietti aerei, ferroviari, prenotazioni hotel o biglietti musei.

Facciamo chiarezza per non essere abbindolati da avvocati o da associazioni consumatori: il Decreto Legge nr 9 del 02/03/2020 art 28 e convertito in legge il 24/04/2020 art. 88 bis“Rimborso di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici”, ha previsto che l’organizzatore (compagnie aeree, trenitalia, italo, alberghi, tour operator, agenzie di viaggio) possa offrire un pacchetto alternativo (cambio data), effettuare il rimborso oppure emettere un voucher (buono) per l’importo versato dal cliente entro 60 giorni dalla richiesta di annullamento.

Attenzione: tutti gli organizzatori stanno scegliendo la soluzione del voucher ed il cliente NON ha la possibilità di rifiutare. Questo decreto, ora legge, annulla e sostituisce momentaneamente qualsiasi altra legge UE, convenzione di Montreal, condizioni di contratto turistico che tu abbia accettato al momento della conferma del tuo viaggio. Al comma 13, si ribadisce che le disposizioni di cui all’art. 88-bis “costituiscono norme di applicazione necessaria, ossia disposizioni il cui rispetto, nel quadro del diritto comunitario, è ritenuto cruciale da un Paese per la salvaguardia dei suoi interessi pubblici, al punto da esigerne l’applicazione a tutte le situazioni che rientrino nel loro campo d’applicazione, qualunque sia la legge che regola il contratto.

Con il nuovo articolo l’organizzatore può esercitare il recesso (comma 7) per motivi legati all’emergenza da Covid19 a prescindere dal contratto in essere alla data della stipula. Nei casi in cui l‘annullamento avvenga da parte del viaggiatore, verranno applicate le penali come da contratto se non è stato ricevuto l’avviso di cancellazione da parte dell’organizzatore. In ogni caso qualsiasi rimborso di quote versate eccedenti la penale verrà erogato tramite voucher.

Particolare attenzione merita il comma 11 che dispone per il futuro, disciplinando la gestione annullamenti per  causa COVID-19 sino al 30 settembre. Quanto previsto nei commi dall’1 al 7 riguarda fattispecie relative al periodo di emergenza, da quando insorta e per come regolamentata nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, nonché nei Decreti Legge che si sono succeduti da febbraio ad oggi. Con la previsione contenuta nel  comma 11 si chiarisce che potranno  essere trattati con voucher  tutti i contratti indicati nell’articolo 88-bis  – e quindi pacchetti, solo soggiorno, voli o altri titoli di viaggio, viaggi studio-  instaurati con effetto dall’11 marzo e sino al 30 settembre 2020, nel caso in cui non potranno eseguirsi per effetto del coronavirus. Quindi, le somme versate dai clienti per future prenotazioni o relative a contratti stipulati dall’11 marzo e da eseguirsi nell’arco temporale che va sino al 30 settembre –  ove al momento della partenza  dovesse essere in atto ancora la situazione di emergenza da COVID 19  tale da non rendere possibile l’esecuzione del contratto – si potranno restituire attraverso l’emissione di voucher. 

 

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