Travel Blog

Forse non tutti sanno che la festa di Halloween non nasce in America, ma ha origini antichissime che risale ai tempi dei Celti in Irlanda più di 2.000 anni fa.

Il nome Halloween deriva da All Hallows’Eve e corrispondeva al Capodanno celtico, quando terminava la stagione calda e dei raccolti ed iniziava quella del freddo, del buio e del riposo. Questo passaggio veniva celebrato con lunghissimi festeggiamenti noti come Samhain: in particolare nella notte del 31 ottobre il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo dissolveva il muro tra l’aldilà ed il mondo dei vivi permettendo agli spiriti dei morti di tornare a visitare i propri cari.

Con l’avvento del Cristianesimo la Chiesa tentò di sradicare questo culto pagano con scarso successo, trasformando quindi il 1 novembre con la Festa dei Santi poichè solo queste anime pure e predilette potevano essere commemorate. Dobbiamo aspettare il X secolo per vedere aggiunta sul calendario della Chiesa la Festa dei Morti ma in data 2 novembre.

Le tradizioni dei festeggiamenti di Halloween ricordano l’antico rito pagano:

  • si accendono le lanterne (nelle zucche) fuori dagli usci di casa per illuminare la strada delle anime dei defunti che vengono a visitare i propri familiari (nei riti cristiani si portano i lumini sulle tombe)
  • si lascia del cibo a disposizione (solitamente biscotti) affinchè gli spiriti possano rifocillarsi e quindi non facciano dispetti (trick or treat?). Questo fa capire il motivo per il quale ci si traveste con costumi che ricordano scheletri e cadaveri, e si passa a bussare di porta in porta con la frase “dolcetto o scherzetto”

Se vuoi vivere la vera essenza di queste tradizioni il luogo ideale è il Messico, dove, el Dia de los Muertos è diventato nel 2008 Patrimonio dell’Umanità. Guarda le foto dove le tombe si addobbano a festa e si organizza un picnic con i cibi che piacevano di più al defunto per riallacciare con lui nella notte del 31 ottobre una “corrispondenza di amorosi sensi”.

 

Per capire meglio l’atmosfera e la spiritualità, ma con leggerezza da fiaba, non perderti il film Disney-Pixar “Coco“: Con “Coco” ci tuffiamo nella cultura messicana e andiamo a scoprire i vivaci festeggiamenti del Día de Muertos, che celebra il ricordo dei cari ormai scomparsi con musica, decorazioni sgargianti e cibo in offerta. È in occasione di questa festa che Miguel, aspirante musicista in una famiglia in cui la musica è bandita, finisce per sbaglio nell’Aldilà. Inizia così la sua avventura, che rivela una riflessione sulla famiglia, sul ricordo e sul concetto di lutto (cit. https://www.illibraio.it/news/dautore/coco-709247/) 

Write a comment